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FIPM – Il gioco del mondo – 12 maggio 2019

 Ore 11.30 – Salone

La città delle lingue – Lingua Madre e Lingue Straniere
La Lingua-Madre è quella che abbiamo ascoltata per nove mesi nel ventre materno. Quella con cui abbiamo instaurato un sommesso dialogo con la genitrice. Quella che con il suo canto, la sua musica ci accompagna nella vita. È quel Tu che ci fa acquisire consapevolezza dell’Io. La Lingua Straniera suona un’altra musica. Una musica da ascoltare da accogliere in noi, da comprendere per dialogare con l’Altro-da-Sé. Per aprirci e Incontrare il Mondo. Andare incontro a quello che oggi è lo Straniero e può farci capire conoscere lo Straniero che è in noi. Lo Straniero che domani potremmo essere noi.
Con Giusi Busceti, Luigi Cannillo, Maddalena Capalbi, Antonella Doria, Maurizio Noris, Alfredo Panetta, Alessandra Paganardi.
A cura della Casa della Poesia del Trotter.

 

Ore 12.00 – Salone

 Brunch Poetry Slam a Tema: Il gioco del mondo
Il passaggio dalla Terra, la prima casella, al Cielo, lanciando un sassolino e saltando su un piede solo. Il Gioco del Mondo. Per noi è anche metafora. È la celebrazione dell’incontro. Un viaggio nel viaggio, nel segno della conoscenza, della libertà, del rispetto reciproco; della Solidarietà, che è, da sempre, la Poesia dei Popoli. Un incontro di lingue e culture, di universi e identità, di sguardi e di pelle. Un incontro da giocare, da raccontare, da poetare…
Il Poetry Slam è curato da Elena Gerasi. Per partecipare, mandare una email con una breve biografia e delle poesie a brunchpoetryslam@gmail.com

 

Ore 12.00 – Agorà

Il tuo corpo canta – Stage con Nêga Lucas
Un laboratorio per apprendere le tecniche di interpretazione vocale utilizzate per la connessione corporea. Per chi ama il canto e desidera connettersi con le emozioni attraverso la voce e il corpo.
Durata: 2h e 30 minuti. 1. Risveglio/ rilassamento/ connessione corpo e voce – 2. Voce e corpo come canali di espressione (melodia/ relazione emozionale) – 3. Proiezione sonora – 4. Presenza: l’artista e lo spazio (artista / stage di relazione) – 5. Presentazione dei soggetti / performance del gruppo.
Costo a persona: € 30. Per prenotare scrivere a organizzazione@festivaletteraturamilano.it 

 

Ore 14.00 – Salone

Io sono lucente anima antica – “Deu seu luxenti anima antica”
Uno spettacolo di musica e poesia che vede protagoniste la poetica di Mariangela Gualtieri, i racconti di Grazia Deledda per terminare con le poesie di Sara Pennacchio. Un racconto fatto di parole, note e poesia dove la poesia diventa canzone e la canzone testo teatrale. Protagoniste la cantautrice Simona Salis autrice delle canzoni proposte (musica e canto) e la poetessa Sara Pennacchio direttrice artistica dell’associazione Estro-Versi (voce recitante).

 

Ore 14.30 – Salone

Rondini d’angolo
Salvino Sagone presenta la sua prima antologia di Poesie (Rayuela Edizioni)
Si potrebbe dire che è nato con la poesia dentro. Oppure che la poesia è nata con Salvino intorno. Avrebbe potuto fare qualsiasi mestiere, vivere altre cento vite, chiamarsi in mille modi diversi, Salvino. Il suo destino sarebbe stato poetico.

 

Ore 15.00 – Salone

La Pianura è un foglio biancospettacolo di teatro canzone
Un’intervista, un dialogo, una brillante conversazione tra un cantautore di pianura e una giornalista-attrice di città… filo conduttore: la pianura. Tra brevi racconti, storie, aneddoti di scrittori quali D’Arzo, Celati, Tondelli, Zavattini, Pederiali, Malerba, Guareschi…
Di e con Elisa Lolli (voce recitante) e Marco Sforza (chitarra e canto).

 

Ore 15.15 – Città

Alda Merini: La mia Milano
Una camminata nei luoghi, quelli veri, in cui visse la poetessa. Il cortile che attraversava nella sua casa di Ripa di Porta Ticinese, il ponte sul quale si fermava a fumare le sue immancabili sigarette, il panettiere che prendeva per lei i messaggi, la Chiesa in cui sposò Ettore Carniti accanto al bellissimo Vicolo delle lavandaie… Passo dopo passo, ricordi frammischiati a poesie, in un tempo sospeso tra passato e presente.
A cura di Salvino Sagone. Ritrovo nel patio della Ex-Fornace.

 

Ore 15.30 – Salone

 Specie in via d’estinzione – Le riviste di Poesia
Il difficile incedere dei protagonisti di un mondo necessario: lo spirito critico su carta stampata. Con i rappresentanti delle riviste: Capoverso, Tam Tam Bum Bum, Il Segnale, Atelier, El Ghibli.
Con: Raffaele Taddeo, Lelio Scaravini, Franco Dionesalvi, Mauro Toffetti.

  

Ore 16.00 – Salone

Per amore della terra
Tre differenti esperienze, tre modi diversi di accarezzare il Pianeta. Nel racconto dell’Associazione Sentiero dei Sogni – progetto ideato da Pietro Berra per riscoprire le connessioni tra l’uomo e il paesaggio e per crearne di nuove, nel segno di un’arte totale. Nel sogno realizzato di Ida Lonati Frati, detta Nonna Pupa, che ha trasformato una discarica in un meraviglioso giardino incantato. Nella ferma volontà di cambiare il volto di una via, ‘occupandola’ di bellezza da parte dell’Associazione Occupiamo Ci di via Gola.

 

Ore 16.30 – Salone

Dieci domande a Majakovskij – Caleidoscopio cubofuturista – Spettacolo
La Rivoluzione Russa ha 101 anni! Incarnazione dell’Utopia che aspirava ad un mondo in cui i diritti dell’uomo divenissero finalmente universali, la sua traiettoria ideale è fatalmente andata in collisione con una realtà che ha messo in campo tutte le sue armi per restare sommariamente uguale a quella che era.
Di Franco Finocchiaro, con Paolo Agrati (voce recitante) e Franco Finocchiaro (contrabbasso).

 

Ore 17.00 – Salone

Alba che non soReading poetico-musicale
La poesia come un viaggio di parole, suoni e suggestioni poetico-sonore ai confini del teatro e della poesia. Le dinamiche creative, espressive, ritmico e musicali della parola poetica che si intreccia con le improvvisazioni sonore dei musicisti Titti dell’Orco ai flauti, Vincenzo Mazzone alle percussioni e Anita Piscazzi al theremin.

 

Ore 17.30 – Salone

MISSI TRIO – Fai tutto come fosse un gioco, non fare niente per gioco
La musica, l’amore, la politica. Tutto rientra nel grande gioco della vita. Affascinante e appassionante, a volte crudele. Il gioco del mondo è un continuo intreccio di esperienze e di conoscenze. Il gusto e la gioia della ricerca delle differenze. È il giro intorno al mondo della musica, a cavallo – a briglia sciolta – delle canzoni scritte dai poeti dei nostri tempi, viaggiatori e testimoni della contemporaneità, piccoli naufraghi dei sentimenti. Le diversità così, diventano ricchezze di spirito e d’animo. La musica non ha alcun confine, né fisico, né mentale. Qualsiasi cosa può essere gioco, l’importante è che nulla venga fatto per gioco.
Con Leonardo Menegola (tastiera, cori e arrangiamenti), Lapo Calosi (cajon, shaker e cimbalo), Giuseppe Braga (voce e armonica a bocca).

 

Ore 18.00 – Piazza Vetra

Voci di Fuoco
Passeggiata poetica sui luoghi dove venivano bruciate le streghe in Piazza Vetra e dintorni.

 

18.00 – Salone

Naturalmente Acustico – Cesar Rivero in concerto
Presentazione dell’ultimo disco di un grande musicista latinoamericano. Un emozionante viaggio musicale attraverso le sonorità del folklore sudamericano, alla riscoperta della storia, delle ritmiche, delle leggende di un enorme patrimonio culturale. Con Enzo Santoro, al flauto traverso.

 

Ore 18.30 – Salone

Ida Vitale – Premio Cervantes 2018
Ida Vitale è la seconda uruguaiana a vincere il Cervantes, il premio considerato come il Nobel della letteratura in spagnolo. “Ho accolto questo premio con grande sorpresa ma altrettanta soddisfazione” commenta mostrando quella notevole umiltà che sta alla base del dna uruguaiano. “C’era molta gente che lo avrebbe meritato più di me, pensavo di avere già ricevuto tante soddisfazioni nella vita“. La giuria ha motivato il premio con queste parole: Per il suo linguaggio, uno dei più rinomati e riconosciuti della poesia moderna in spagnolo. Un linguaggio che è allo stesso tempo intellettuale e popolare, universale e personale, trasparente e profondo. Da tanto tempo è diventata un punto di riferimento fondamentale per tutti i poeti di lingua spagnola.
Con il Patrocinio del Consolato Generale dell’Uruguay a Milano.
A cura di Milton Fernández.

 

Ore 19.00 – Patio

Voci di Fuoco
Arrivo della passeggiata poetica sui luoghi dove venivano bruciate le streghe.
Performance a più voci sul tema del Fuoco… il fuoco che incendia e distrugge, il fuoco della passione, il fuoco ironico e canzonatorio, il fuoco dei pensieri e della creazione…
Con Salvino Sagone, Alfonso Lamberti, Lorenzo Bianchi, Antonio Barbazza, Sergio Ragaini, Stefano Messina, Ivana Tamoni, Roberto Chiapparoli, Patrizia Varnier Oriana Del Carlo.
A cura di Oriana Del Carlo.

 

Ore 19.00 – Salone

Una poetessa zingara
Paolo Cagna Ninchi e Djiana Pavlovic ci raccontano “in poesia” la storia della vita travagliata e passionale della bellissima Gina Ranjicič, vissuta dal 1831 al 1891. La prima poetessa rom della quale siano note poesie scritte in lingua romanès, una delle prime testimonianze di una letteratura e di una cultura che fino all’800 si è tramandata esclusivamente per via orale.

 

Ore 19.30 – Salone

Difesa di Violeta Parra
Le più intense canzoni di Violeta Parra prendono vita in uno spettacolo-concerto dedicato all’artista cilena, svelandosi grazie a nuovi adattamenti in italiano curati da Claudia Crabuzza, che canta accompagnata dal guitalele, e alle performance di Francesca Ventriglia, che dà corpo alle visioni di una autrice e donna unica, madre di tutta la canzone latino americana.

 

Ore 20.15 – Salone

La mia prima volta con Fabrizio De Andrè – 2° Edizione
Le storie che raccontano la propria, personale “iniziazione” a Fabrizio De André (come-dove-quando-con chi è successo), da 305 sono diventate 515. Questo interesse sempre vivo testimonia il fatto che Fabrizio De André è ancora tanto amato e presente nel nostro immaginario collettivo: di fatto si conferma essere sempre più il ‘filo rosso’ che unisce vite e generazioni.
Con i curatori Daniela Bonanni e Gipo Anfosso

 

Ore 21.00 – Salone

A proposito di Pino – A 50 anni da Piazza Fontana e dall’assassinio di Pino Pinelli
Dalla lotta partigiana al movimento anarchico e alla non violenza. Pino era un ottimista che viveva con entusiasmo quel tempo di speranze e di profondi cambiamenti. Con la sua tragica morte è diventato un simbolo dei diritti negati e dei connotati violenti che può assumere il potere. (Claudia Pinelli)
Con Claudia e Silvia Pinelli.

Cantata per Pino
Invito a poeti, musicisti, cantautori a riandare alla colonna sonora di un’epoca difficile da dimenticare. Per molti – troppi – versi tragica, ha segnato un momento di grande coesione sociale, di manifestazioni, di lotta comune in cui il canto univa e diventava segno di appartenenza.