Uruguay, Un paese nel mondo – programma 23 marzo

Ore 15.00 – La Memoria del Presente
Parlare di Uruguay senza parlare di migrazione sarebbe riduttivo. Ma le migrazioni, pur con un cuore comune, sono state diverse nei tempi e nei modi. La Memoria del Presente è il nome di un flash mob che il Festival Internazionale di Poesia ha portato avanti, settimanalmente, da luglio a dicembre del 2018 in Piazza del Duomo a Milano. Un modo per lasciare traccia delle vittime in mare delle migrazioni attuali. Negli ultimi 15 anni sono morti, cercando di raggiungere l’Europa, più di 30mila esseri umani. La maggior parte di loro non hanno oggi nemmeno un nome. La Memoria del Presente è questo. Una poesia, un girotondo in senso anti-orario come quello delle Madres de Plaza de Mayo, una maglietta rossa con il nome di uno sconosciuto da adottare, da salvaguardare. Una storia da reinventare.
Evento in Darsena

 

Ore 16.00 – Italia in Uruguay – La migrazione in un viaggio di andata e di ritorno

  • Veneti in Uruguay – In collaborazione con “Circolo Vicentini nel mondo di Uruguay”, Famiglia Bellunese di Montevideo, Associazione Veneti nel Mondo in Uruguay.
    Con Claudio Scarpa, Console Onorario dell’Uruguay a Venezia.
  • Il Piemonte in Uruguay – Peñarol , una storia di calcio e migrazione. Con Renzo Sicco, Direttore Artistico della compagnia Assemblea Teatro di Torino.
  • Da Cagliari a Montevideo – L’emigrazione sarda in Uruguay. Con Martino Contu, Console Onorario dell’Uruguay a Cagliari.

 

 Ore 17.00 Poeti Spagnoli in America Latina – Da León Felipe a Federico García Lorca
Con Gabriele Morelli  – Professore ordinario Lingua e Letteratura spagnola presso Università di Bergamo.

 Ore 18.00 Recital DiVino InCanto
Dalla Bibbia a Eduardo Galeano – Siamo tutti mortali fino al primo bacio/ e al secondo bicchiere di vino.
A cura di Milton Fernández e Angel Galzerano.
Con degustazione di vini uruguaiani in collaborazione con Viadellabbondanza.com

Ore 19.00 – Memorie dal Calabozo (Iacobelli Ed.) – Presentazione del libro
Uruguay 1973 – 1985: questo il luogo e il tempo del racconto scritto da Mauricio Rosencof e Eleuterio Fernández Huidobro, autori ma anche protagonisti di quella tragica parentesi storica. Tredici anni sottoterra, una prigionia lunga e disumana all’interno dei calabozos, celle d’isolamento alte 180 centimetri e profonde 60, di cui Mauricio Rosencof ed Eleuterio Fernández Huidobro evocano la memoria e il terrore. Con loro c’era anche José (Pepe) Mujica, futuro presidente dell’Uruguay.

Ore 20.00 – Proiezione del film “Una notte di 12 anni”
Il racconto, per immagini, delle “Memorie dal Calabozo”, Regia di Álvaro Brechner.